MConsulting: uno stage di consapevolezza

Durante questo stage, MConsulting mi ha dato la possibilità di conoscere e approfondire nel dettaglio la figura dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, ma soprattutto, il ruolo e l’importanza che esse ricoprono all’interno di un’azienda.

Mi sono resa conto di avere un’idea generica e forse anche un pò stigmatizzante di tali figure, dettato probabilmente dalla poca informazione e dai pochi strumenti messi a disposizione su questo tema.

Cerchiamo quindi di capire più nel dettaglio di cosa si tratta:

le Categorie protette sono soggetti affetti da malattie/patologie siano esse di natura: fisica, psichica, sensoriale o patologie rare, che, nel mercato del lavoro, godono di agevolazioni ai senti della legge 68/99, la quale, sancisce l’obbligo di assumere quote di lavoratori con disabilità, proporzionalmente al numero dei propri dipendenti.

Nel particolare è bene distinguere:

Art.1:

  • invalidi civili (persone affette da menomazioni o handicap con percentuale di invalidità dal 46 al 100% – invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%
  • invalidi per servizio (ex dipendenti pubblici, compresi i militari)
  • persone non vedenti, sordomute o invalidi di guerra

Art.18:

  • profughi di guerra
  • orfani o coniugi di decaduti per causa di lavoro, guerra o servizio
  • vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata

Avere una giusta informazione riguardo queste tematiche permette in primo luogo al soggetto appartenente alle liste di collocamento mirato, di avere una visione più chiara riguardo alle sue possibilità lavorative all’interno di un’azienda e, la consapevolezza che una patologia/malattia dalla quale è affetto non deve necessariamente portare ad un punto di fine nel mondo lavorativo, ma può e deve essere, un punto di inizio dal quale ripartire per riprendere in mano la propria vita.

In secondo luogo permette a chi non appartiene alle categorie protette di avere una maggiore consapevolezza riguardo tale figura e, di conseguenza, indirizzare in maniera più consapevole la propria candidatura. Per far si che ciò accada è consigliabile che il candidato prima di sottoporre la propria candidatura per un determinato profilo proposto dalle diverse società di selezione, faccia attenzione ad alcuni accorgimenti che possono facilitare entrambe le parti.

Qualche consiglio:

  • Leggere attentamente l’annuncio pubblicato (sia da aziende che da Società di Selezione)
  • Individuare se l’annuncio è riservato a professionisti appartenenti alle categorie protette
  • Capire di che tipo di figura lavorativa si sta ricercando ed eventualmente se si hanno i requisiti necessari elencati dall’annuncio per tale mansione
  • Capire se si ha una certa inclinazione nei confronti del settore in questione
  • Capire se si hanno le giuste motivazioni per svolgere tale mansione
  • Assicurarsi di poter raggiungere quotidianamente la sede di lavoro indicata nell’annuncio

Questi accorgimenti seppur apparentemente banali, possono facilitare le risorse in attesa di occupazione nel loro percorso di ricerca ed eventualmente, accelerare, per quanto possibile, l’iter di selezione.

Essere più consapevoli di quello che si sta cercando permette di focalizzarsi meglio sui propri obiettivi.

Stagista MConsulting: Greta Sangiorgio

categorie protette, disabilità, News

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