La scrittura del Curriculum Vitae: il primo passo da compiere per ricerca del lavoro

 

Il Curriculum Vitae, paragonabile ad un vero e proprio biglietto da visita, rappresenta un importante strumento di promozione del proprio percorso esperienziale, formativo e, per certi versi, della propria personalità. Indispensabile dunque, ai fini di un’adeguata valorizzazione della propria candidatura, che venga scritto nel miglior modo possibile. Del resto, la scrittura di un buon curriculum è il primo passo da compiere per la ricerca di un’occupazione e permette di stabilire un contatto diretto con chi avrà modo di visionare e di apprezzare le nostre qualifiche e competenze.

Esiste quindi il curriculum perfetto? Partiamo dal presupposto che il curriculum perfetto non esiste, ma possiamo comunque indicare delle linee guida utili riguardo alla sua creazione.

In linea di massima un curriculum scritto in modo efficace è in grado di attirare l’attenzione del selezionatore e di incuriosirlo, presentando informazioni chiare, sintetiche e realmente rappresentative della persona che si sta proponendo per una posizione aperta o sta inviando una candidatura spontanea.

Il curriculum deve avere una grafica chiara, leggibile e che inviti alla lettura, per permettere al recruiter di poter rintracciare agevolmente le informazioni. Importante inoltre cercare di personalizzarlo in base alla posizione aperta alla quale ci si sta candidando. Difatti, a meno che non si tratti di impieghi molto simili, non è l’ideale mandare decine, se non centinaia di curricula esattamente uguali tra di loro. Un adeguato grado di personalizzazione del curriculum aumenta esponenzialmente le possibilità di catturare l’attenzione ed ottenere così un colloquio conoscitivo.

A livello di impaginazione, è consigliabile non superare le due o tre pagine (è possibile presentare anche il più ricco dei percorsi in modo sintetico). Importante evitare qualsiasi errore di tipo ortografico o grammaticale.

Come viene generalmente strutturato un curriculum? Il curriculum si apre con l’indicazione dei propri dati anagrafici e dei propri recapiti: importante che siano aggiornati e corretti per facilitare le operazioni di contatto e rendersi facilmente raggiungibili. Mai trascurare inoltre l’inserimento di una foto adeguata, ma non per questo eccessivamente seriosa. L’essenziale è che sia nitida e che comunichi un buon grado di professionalità.

Si prosegue quindi con il racconto delle proprie esperienze lavorative, ripercorrendole a ritroso e indicando chiaramente le date di inizio e di conclusione dell’impiego, la posizione ricoperta, il contesto di inserimento e una sintetica descrizione dei compiti svolti. Stesso ordine cronologico va seguito per il percorso educativo e scolastico, i titoli vanno infatti sempre elencati dal più recente al più distante nel tempo, precisando quali sono state le proprie qualifiche e, perché no, le materie principali oggetto di studio.

Occorre a questo punto procedere con l’indicazione precisa delle lingue straniere conosciute e delle competenze informatiche, specificando anche il livello di padronanza. Naturalmente, a seconda del profilo, potrà essere opportuno inserire competenze di carattere tecnico.

Anche le soft skills, spesso trascurate, andrebbero adeguatamente valorizzate: via libera quindi all’inserimento di competenze comunicative, relazionali e di caratteristiche personali. L’eventuale indicazione di  hobby o particolari passioni può contribuire ad approfondire e completare la conoscenza del profilo e a dare un’idea più completa della persona.

Da non dimenticare, infine, il riferimento al trattamento dei dati personali.

Pronti a creare un curriculum a regola d’arte e superare i prossimi step della selezione?

 

Miriana Rongioletti

MConsulting

 

 

 

 

 

 

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