APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE per lavoratori percettori di indennità di disoccupazione

ASSUNZIONE IN APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE,

senza limiti d’età, ai lavoratori beneficiari di indennità di disoccupazione 

Secondo l’art 47 del d.lgs. n. 81/2015, è possibile procedere con l’assunzione in apprendistato professionalizzante dei lavoratori che percepiscono le seguenti tipologie di  indennità di disoccupazione:

–              Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego  (NASpI);

–              Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI);

–              Indennità speciale di disoccupazione edile;

–              Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL).

L’agevolazione trova applicazione anche per quei soggetti che non percepiscono ancora l’indennità, ma che abbiano inoltrato la domanda perché hanno titolo a percepirla.

A questi viene applicata la stessa disciplina dell’apprendistato professionalizzante sulla base del regime ordinario con le seguenti deroghe:

–              Non è soggetta al rispetto di limiti d’età;

–              Non è soggetta alla possibilità di recesso al termine del periodo di apprendistato, trovando invece applicazione le disposizioni in materia di licenziamento individuale (legge n.604/1966);

–              Non vi è l’estensione dei benefici contributivi a carico del datore di lavoro per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato.

Il regime agevolato dura 36 mesi, elevabili a 60 nel settore dell’artigianato, ed il regime contributivo applicato è il seguente:

–              Le aziende con più di nove dipendenti vi è l’11,61 % a carico del datore di lavoro ed il 5,84 % a carico del lavoratore.

–              Per le aziende con meno di nove dipendenti, il contributo a carico del lavoratore è fisso al 5, 84% per tutta la durata del periodo di formazione, mentre a carico datore di lavoro è del 3,11% per i primi 12 mesi; del 4,61% il secondo anno e del 11,61 % il terzo anno.

Non è previsto nessun ulteriore incentivo economico in favore dei datori di lavoro.

Fonte: Consulenza del lavoro Studio Cerfogli di Milano

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