Il tanto discusso strumento dei buoni lavoro, trova la sua “definitiva” abrogazione.

Attraverso il decreto legge n.25/17, pubblicato in GU il 17 marzo 2017, con immediata entrata in vigore, si è proceduto, all’abrogazione degli articoli 48, 49 a 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

Il tanto discusso strumento dei buoni lavoro, trova la sua “definitiva” abrogazione.

Tuttavia lo stesso D.L., anche se vieta l’acquisto di nuovi voucher dopo il 17 marzo 2017, prevede la possibilità di continuare ad utilizzare o restituire i voucher acquistati entro e non oltre il 31 dicembre 2017.

In attesa di nuovi strumenti di flessibilità, promessi da più esponenti politici, ormai indispensabili al nuovo tessuto produttivo del paese, l’unica disposizione legislativa che prevede margini di elasticità nell’attuale quadro normativo del nostro paese è il lavoro a chiamata, rimane auspicabile l’utilizzo di tale strumento per regolarizzare eventuali posizioni, precedentemente coperte da prestatori di lavoro accessorio, indispensabili alla vita aziendale.

Tuttavia, lo strumento, individua le figure professionali che possono accedervi attraverso una tabella risalente ad un regio decreto del 1923, difficilmente adattabile a tutte le esigenze di flessibilità del moderno mercato del lavoro.

Studio Rag. Roberto Cerfogli 

Di seguito D.L.

DECRETO-LEGGE 17 marzo 2017, n. 25 Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti. […….] IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA [……..] Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di superare l’istituto del lavoro accessorio al fine di contrastare pratiche elusive, nonché di modificare la disciplina della responsabilità solidale negli appalti al fine di elevare ulteriormente l’efficacia delle tutele in favore dei lavoratori, in coerenza con la recente evoluzione della disciplina in materia di contratti pubblici; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 17 marzo 2017; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Emana il seguente decreto-legge:

Art. 1 Abrogazione degli articoli da 48 a 50 del decreto legislativo n. 81 del 2015 1. Gli articoli 48, 49 a 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, sono abrogati. 2. I buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017.

Art. 2 Modifica dell’articolo 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003 1. All’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, le parole: «Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore che possono individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarita’ complessiva degli appalti,» sono soppresse; b) il secondo, il terzo e il quarto periodo sono soppressi.

Art. 3 Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 17 marzo 2017

MATTARELLA

Gentiloni Silveri, Presidente del Consiglio dei ministri Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali Delrio, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Visto, il Guardasigilli: Orlando

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